Il Segreto per Dimagrire Non ha Nulla a che Vedere con Dieta ed Esercizio Fisico


Quando si tratta di perdere peso, c’è un segreto davvero utile per poter avere successo.

Molte persone non capiscono che quello che ti mostrerò è un fattore talmente importante ed un tassello talmente efficace, da risultare fondamentale, quando vogliamo aver successo in una dieta dimagrante.

In questo articolo scopriremo “il segreto” per una perdita di peso di successo, quel piccolo o grande segreto che le persone non sanno, un modo efficace per poter dimagrire seriamente, definitivamente e senza il rischio di fallire.

Il successo o l’insuccesso della perdita di peso, grande o piccola che sia, non ha nulla a che spartire con il divieto di mangiare dolci, non ha nulla a che vedere con quanto si mangia o con quante calorie si bruciano in palestra.

Il segreto più importante per perdere peso è massimizzare il livello di piacere quotidiano che ti rende appagata. Lo so, può sembrare inutile o ininfluente per la perdita di peso, ma chi ha iniziato e riniziato diete drastiche più e più volte, ha fallito ancora più e più volte, forse sa che questa apparente sciocchezza è la cosa più importare da fare per dimagrire.

Perché? Perché quando riusciamo ad essere veramente rilassate e con la giusta visione delle cose, rispettare la dieta e fare un po’ di movimento sarà più semplice!

Quando inizi la tua prima dieta, oppure da sola fai qualche taglio alle calorie giornaliere, le priorità quotidiane cambiano totalmente. Quando siamo a dieta pensiamo a mangiare meno, bruciare calorie, a come fare per evitare cene fuori e pensiamo costantemente al cibo che non dobbiamo mangiare.

Quindi invece di pensare a come avvicinarsi a quel bel ragazzo incontrato al lavoro o a come riuscire a vedere più spesso le amiche per chiacchierare nel vostro bar preferito, si spendono tutte le energie e il tempo a disposizione per contare calorie, leggere le tabelle nutrizionali degli alimenti su internet, scovare diete estremamente ipocaloriche per aumentare la perdita di peso e passare sempre più tempo in palestra a bruciare più calorie possibili.

La vita diventa dipendente dalla dieta, scegliendo minuziosamente solo cibo light, controllandolo ed esaminandolo, costrette dentro un circolo viziosi di schemi alimentari e di allenamento rigidi e irrinunciabili.

Quando ti capita questo, è bene che tu riconosca quali sono gli errori che stai commettendo e che a lungo andare ti metteranno i bastoni tra le ruote, spingendoti piano piano a compromettere dieta e vita sociale.

Ci sono due problemi, il primo riguarda le tue priorità, il secondo riguarda l’umore.

Le priorità nella dieta

In una dieta ossessiva le priorità sono completamente sballate, logorare il cervello con pensieri esclusivamente legati al cibo evitando si spostare l’attenzione su altri aspetti della vita, può diventare insopportabile.

Una dieta ossessiva, dove il focus è concentrato 24 ore su  24 solo ed esclusivamente sul cibo, ti rende triste, annoiata, ti fa essere sempre stanca e priva di stimoli.

La vita diventa dipendente dal peso, dal conteggio calorico e dalla ricerca della giornata perfetta in cui si riesce ad evitare di superare la quota calorica che ci si è preventivamente imposte di rispettare.

Andare oltre significherebbe rovinare tutto e cadere in sconforto, come se un giorno di piccoli sgarri alla dieta fosse sufficiente a farti perdere i risultati fatti fin’ora.

L’umore nella dieta

L’umore cambia, ci si sente sempre sotto stress, ci si sente private del cibo, ci si convince che non è possibile mangiare come gli altri, ci si sente diverse e non ci si sente più libere di poter scegliere di mangiare ciò che si vuole veramente senza andare in crisi.

Ci sentiamo insoddisfatte, private del piacere, in tutta questa privazione ci spinge a pensare che il cibo sia la principale fonte di felicità.

Per rompere questo meccanismo di privazione-frustrazione-noia è necessario introdurre nella vita quotidiana più piaceri non alimentari possibili.

Più situazioni e azioni appaganti riempiranno la tua quotidianità, avrai meno bisogno di rivolgerti al cibo per avere soddisfazione. Cerca di dare priorità ai piccoli piaceri quotidiani, influenzeranno anche il tuo modo di mangiare e di approcciarti al cibo.

Una fetta di pane e cioccolato per chi si ripete giorno dopo giorno che non se la può mangiare, è molto più allettante della stessa fetta di pane e cioccolata se pensi che la puoi mangiare quando vuoi, ma scegli di concedertela serenamente quando ne hai più voglia.

La stessa cosa accade con le quantità, un paio di biscotti al cioccolato sono una presa in giro per chi si ripete quotidianamente che non può mangiarli perché fanno ingrassare, una persona con questi schemi mentali avrà così tanto bisogno di quell’alimento proibito, da perdere il controllo, finendo per mangiarne un pacco intero appena se ne mangia uno.

Il pensiero positivo, meno rigido e punitivo ti permette di pensare in maniera giusta e ti permette di essere più motivata.

Se ti sforzi di mangiare tutti i giorni a piccole dosi, anche ciò che la società etichetta come cibo che chi è a dieta “non deve mangiare”, con il passare del tempo ne vorrai di meno, perché sai che il giorno dopo ne potrai mangiare ancora, il giorno dopo anche e quello successivo pure.

Un paio di biscotti belli gustosi non ti faranno ingrassare, 10-20 biscotti si!

Molte donne, dopo una vita intera passata a dedicare giornate quasi interamente alla scoperta di nuovi modi per perdere peso, non sapranno più cosa significa interessarsi ad altro e provare soddisfazione, piacere e appagamento da altro che non sia legato al peso, alla dieta, al cibo, alle calorie.

Ci vuole tempo per cambiare questi meccanismi mentali, una mattina non ti sveglierai cambiata, è un percorso che ti concretizza giorno dopo giorno, passo dopo passo, spostandosi lentamente verso questo nuovo modo di vivere.

Il cibo diventa solo un altro appagante aspetto della tua vita e non rappresenta più l’unica cosa importante.

Ecco alcuni suggerimenti per aggiungere più piaceri alla tua quotidianità e riuscire in breve tempo a spostare il focus principale da ciò che metti in bocca:

1. ripensa a quello che ti piaceva fare prima che iniziasse il periodo dieta-privazione, cosa amavi fare? Ti piaceva disegnare? Ami la pittura? La fotografia? Ami lo sport? Leggere? Andare in bicicletta? Fai mente locale, sicuramente troverai qualcosa che ti dava tanta soddisfazione e che in questi ultimi anni avevi dimenticato.

Inizia da qui, cosa ti ricordi? Aggiungi più cose possibili che amavi fare una volta ed inseriscilo nella vita di oggi!

2. quando senti il bisogno di mangiare in modo smodato, pensa a cosa puoi fare per rendere questo momento più piacevole!

Forse puoi farti un bagno caldo molto rilassante. Puoi guardare vecchie foto di te stessa quando eri piccola. Puoi chiacchierare con un’amica al telefono. Puoi chiamare quel ragazzo che ti piace e chiedergli di prendere un caffè insieme uno di questi giorni.

3. Quando sei a tavola inizia a curare l’aspetto dei cibo che mangi. Mangiare alla rinfusa crea confusione, voglia di mangiare troppo.

Preparati un bel piatto suddiviso in porzioni con una parte di verdure crude colorate, da una parte un po’ di carne alla griglia tagliata a dadini, dall’altra un po’ di verdura cotta dalla consistenza differente da quella cruda e in un angolo un paio di fette di pane ai cereali leggermente tostate in padella e nell’ultimo spazio vuoto un cucchiaio di ketchup o di maionese light.

Quante calorie pensi di assumere? Solo la giusta quantità, ma sarai felicissima di poterti mangiare qual bellissimo piatto di cibo tutto colorato!

Non trascurare l’aspetto visivo, mangerai meno e sarai più soddisfatta, ti sembrerà di mangiare al ristorante!

4. La società di oggi ci spinge a pensare che categorizzare ed etichettare gli alimenti in modo settoriale in cibi ‘buoni’ e cibi ‘cattivi’ sia normale.

Siamo veramente convinte che evitare per mesi un piatto di pasta, un pezzo di pizza, un gelato con le amiche sia sbagliato? Questo credi ti faccia ingrassare?

Quando giudichiamo cibo come ‘buono’ o ‘cattivo’ inconsciamente giudichiamo noi stesse come ‘buone’ o ‘cattive’ a seconda di quello che abbiamo mangiato.

Cerca di non escludere più nulla dalla dieta quotidiana, se hai voglia di un piatto di pasta impara ad usare la bilancia, pesa 70-80 grammi di pasta e preparati un sugo di pomodoro. Quante calorie pensi di aver assunto? Diciamo più o meno 350 calorie. Ti sembra molto? Se la risposta è si, sappi che non è quella giusta. Se la risposta è no allora sei sulla strada giusta!

Non c’è una risposta semplice e standard che vada bene per tutte, non c’è un motivo per cui dopo un po’ si prende l’abitudine di fare scelte alimentari così sbagliate, il problema è nel fatto che i nostri corpi non sempre bramano dalla voglia di mangiare i cibi che rientrano esattamente nella lista di alimenti light, seguire queste regole alimentari rigorose non fa parte della quotidianità dell’uomo.

Saper dosare tutto invece si. Il  cibo non è buono o cattivo e tu non sei cattiva se ti mangi una pizza la domenica sera.

Gli esperti nel settori della nutrizione concordano sul fatto che siamo nati con la capacità di mangiare in base a segnali che il corpo ci dà, ma spesso costringiamo il nostro cervello ad ignorare questi segnali che il corpo ci sta inviando, perché i cibo in questione non rientra nella lista degli alimenti che dobbiamo” mangiare per restare in forma.

Vuoi veramente continuare a mangiare quello che gli altri ti dicono che dovresti mangiare? Impara a capire i segnali di fame, pienezza e soddisfazione, diventa più facile mangiare in modo sano e leggero se si impara ad ascoltare i segnali che il corpo ci manda.

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 26 settembre, 2015
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