Incontinenza Urinaria: Smettere di fare Pipì Addosso


Il più delle volte è quello sforzo in più che non ci voleva e ad un tratto… arriva una perdita di pipì.

A volte è colpa degli addominali in palestra, altre volte una risata troppo energica o uno starnuto troppo vigoroso e inavvertitamente ci sfugge una goccia di pipì, ma che fare?

Certo che contro l’incontinenza urinaria se ne sentono di cotte e di crude, ma quali sono le soluzioni efficaci e quali quelle da evitare?

Secondo la Fondazione Italiana Continenza, sono 13 milioni le donne che soffrono di incontinenza urinaria. Secondo questa fondazione le perdite di involontarie di urina vengono classificate in due forme:
– l’incontinenza da sforzo
– l’incontinenza da urgenza

Ciò significa che se soffri di incontinenza da sforzo, troverai difficile trattenere la pipì in tutti quei casi in cui varia la pressione interna della vescica per una qualsiasi causa, come ad esempio un colpo di tosse, uno starnuto, con il sollevamento di un peso come la busta della spesa o una borsa troppo pesante, o semplicemente mentre stai facendo gli addominali in palestra.

Se il tuo problema invece, rientra più nella seconda categoria, e soffri di una incontinenza da urgenza, avrai la cosiddetta “vescica iperattiva”, cioè rientri in quella cerchia di donne che avverte più di otto volte al giorno lo stimolo di fare pipì, sia di giorno che di notte.

Le cause di entrambe le forme di incontinenza urinaria, possono essere molte, come ad esempio:

– una gravidanza tardiva, dopo i 36 anni

– un parto piuttosto duro con una fase espulsiva superiore ai 60 minuti

– avere partorito bambini piuttosto in carne, più pesanti di 4 chili

– l’isterectomia, l’asportazione chirurgica dell’utero

– prolasso del retto o del fondo della vagina o dell’utero.

Ma veniamo alla cura, cosa devi fare per contrastare questo problema così imbarazzante?

In entrambe le forme di incontinenza (da sforzo e da urgenza), bisogna adottare dei comportamenti mirati per ridurre le perdite imbarazzanti, come ricordarsi sempre di svuotare  completamente la vescica prima di uscire di casa, o di non trattenere la pipì in nessun caso.

Inoltre è necessario controllare il peso corporeo, e se hai qualche chilo in più, è bene che tu ti metta un po’ a dieta, perché diversi studi dimostrano che, a volte, è sufficiente perdere 2 cm nel girovita per contenere i sintomi.

Preziosissima è inoltre una ginnastica pelvica ideale per tonificare i muscoli delle zone intime, detti esercizi di Kegel.

Gli esercizi di Kegel sono nati per rinforzare il tono dei muscoli pelvici che supportano l’utero, la vescica e l’intestino.

Aiutano a a rinforzare i muscoli vaginali e migliorare il controllo della continenza urinaria, ma  puoi trarre vantaggio da questi esercizi solo se vengono effettuati con costanza e diligenza.

Quando rinforzi questi muscoli, rendi più facile la chiusura dell’uretra e quindi meno probabile la perdita di urina durante colpi di tosse, starnuti, sforzi o quant’altro.

Con gli esercizi di Kegel, devi contrarre i muscoli del pavimento pelvico e poi trattenerli, la sensazione sarà quella di una spinta verso l’alto.

Con il passare dei giorni, riuscirai a tenere i muscoli contratti fino a 10 secondi, che senz’altro si tradurrà in un miglior controllo della vescica.

Gli esercizi di Kegel devono essere fatti almeno 3 volte al giorno. Cerca di non muovere le gambe, i glutei o i muscoli addominali durante gli esercizi e una volta che hai capito come funzionano, puoi allenarti in ufficio, in viaggio, a casa o in palestra, mantenendo contratti i muscoli per qualche secondo, poi rilassandoli.

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Ultimo aggiornamento: 6 ottobre, 2015